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Vincotto di fichi – Ricetta di famiglia

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Vincotto di fichi – Ricetta di famiglia

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Vincotto di fichi

La ricetta del vincotto di fichi, o più correttamente chiamato cotto di fici, che vi propongo è quella che la mia famiglia fa ormai da tanti anni, quindi tramandata nel tempo oralmente. In genere il cotto di fichi viene utilizzato per realizzare dei biscotti tipici di Venosa e messo al posto dello zucchero oppure in passato veniva utilizzato sulle “cartellate” e con le “pettole”, tutti dolci della Basilicata. Usato anche per condire  il grano dei morti , un dolce della tradizione lucana e non solo, realizzato per la commemorazione dei defunti del 2 Novembre.

Se per fare la marmellata di fichi si utilizzano frutti  maturi ma sodi, per fare il vincotto ottimi sono i fichi maturi e morbidi, infatti è da questi che si potrà ottenere più liquido.

Prima di descrivere come si esegue la ricetta vorrei precisare che, in base alla legislazione, il nome corretto di questo prodotto è “cotto di fichi” . Nome che si trova sui barattoli che troviamo in commercio. Non lo sapevo e quindi ringrazio il signor Antonio per avermelo precisato.

Il vino cotto, effettivamente,  sempre secondo la legislazione è quello prodotto dal mosto d’uva e questa è un’altra ricetta di cui vi parlerò volentieri in un prossimo articolo.

Ora vi racconto come si fa il cotto di fichi passo passo.

Vincotto di fichi

Ingredienti

Non vi darò delle indicazioni precise ma per ottenere un barattolino di 250 g ci potrebbero volere anche 5 chili di fichi, la quantità ottenuta può variare in base al tipo di frutto utilizzato e dal suo grado di maturità.

Acqua q. b.

Procedimento per il vincotto di fichi

  • Pulire con un panno umido i fichi, senza togliere la buccia ma togliendo solo la parte superiore
  • Tagliarli in pezzi e metterli in una pentola capiente ricoperti di acqua . L’acqua deve superare i fichi di circa 4 dita.
  • Cuocerli a fiamma medio bassa  finché i fichi saranno completamente disfatti.
  • Versare il composto bollente in un sacco pulito a trama fitta e metterlo in una  scolapasta appoggiata a suo volta su una capiente pentola o contenitore per alimenti
  • Appena il composto sarà più tiepido, pigiare con le mani per cercare di strizzare il più possibile il sacco per far fuoriuscire tutta la parte liquida
  • Appena tutto il liquido sarà fuoriuscito, sistemarlo in una pentola d’acciaio a fondo spesso e metterlo sul gas e farlo cuocere ulteriormente
  • In questa seconda fase la cottura può durare anche diverse ore in base alla quantità di liquido che deve diventare la metà o un terzo per raggiungere una consistenza densa
  • Durante la cottura girare con un cucchiaio di legno
  • Per capire se il vincotto è pronto  basterà versare qualche goccia su un piatto, aspettare qualche secondo e con un dito passare al centro, il liquido dovrà ricomporsi lentamente.
  • Versare il vincotto in  un vasetto o bottiglia di vetro strerilizzati e conservare in luogo fresco ed asciutto.
  • Non sarà necessario sterilizzare i vasetti pieni di vincotto grazie all’alto  contenuto di zucchero presente nel frutto, il barattolo aperto non necessita di essere conservato in frigo.

 

Articolo e Foto: Copyright © All Rights Reserved Quella lucina nella cucina

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Vincotto di fichi
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8 Comments

  1. FRANCESCA MELE 8 Settembre 2016

    davvero una bella ricetta…brava !

    Rispondi
  2. Menta e peperoncino 8 Settembre 2016

    Interessante… grazie per la dettagliata spiegazione, proverò!!

    Rispondi
  3. Da leccarsi le dita - Paola 8 Settembre 2016

    Non conoscevo questa ricetta, grazie

    Rispondi
  4. Lia 8 Settembre 2016

    Che buono!!! E’ tipico delle mie parti!

    Rispondi
  5. Nella 21 Marzo 2018

    Anche da noi si usa fare il vin cotto ai fichi,noi lo chiamiamo nel nostro dialetto ” mastr cott” mentre quello che si fa con il mosto fresco di uva ” most cott”.. Ricetta dettagliata alla perfezione,brava ??

    Rispondi
    1. quellalucinanellacucina 21 Marzo 2018

      Ti ringrazio, molto gentile. Di dove sei?

  6. Rose 24 Giugno 2018

    Quando si versa nel boccaccio non c’è bisogno di capovolgerlo come per le marmellate?

    Rispondi
    1. Lucia Antenori 24 Giugno 2018

      Non c’è bisogno. E non c’è bisogno nemmeno di sterilizzare il boccaccio pieno. Il cotto di fichi è un concentrato di zucchero. Mia madre lo conserva anche in bottiglia. Si conserva per anni, Chiaramente è referibile conservarlo in luogo fresco ed asciutto.

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