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Chi sono

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Mi chiamo Lucia Antenori sono una moglie e mamma con mille passioni. Sono nata in Basilicata, precisamente a Venosa in provincia di Potenza, ma per scelta di vita e non per necessità vivo in Toscana da tantissimi anni.

Sono laureata in lingue, lavoro in una scuola primaria come insegnante di sostegno, insegno anche robotica ed insieme ad una collega ed amica ho dato vita ad un laboratorio di cucina: “Numeri in cucina”, già il nome è tutto un programma.

La scuola mi assorbe completamente e il tempo per cucinare è sempre poco così mi sono armata di robot da cucina che mi aiutano a velocizzare le mie preparazioni. Parlo dei miei aiutanti in cucina!

Il mio blog: Quella lucina nella cucina

Il mio blog nasce per caso e devo ammettere non per mia scelta, ma ringrazio chi mi ha spinto a farlo, sono contenta di aver percorso questa strada perché mi ha aperta a nuove esperienze. Oggi posso dire che sono una foodblogger, alcune aziende mi cercano come influencer, ed inizio ad appassionarmi alla food photography.

Faccio parte con orgoglio del gruppo di Say Good, una community di foodblogger indipendenti.

Due sono i temi fondamentali del mio blog: le intolleranze ed allergie alimentari e la cucina lucana.   Non scriverò articoli teorici riguando alle intolleranze ed allergie ma solo ricette perché non ho le competenze per farlo.

C’è anche una piccola sezione dedicata alla cucina vegana, cioè una cucina che non fa uso di derivati animali collegata indirettamente alle intolleranze relative all’uovo e al lattosio.

Le intolleranze ed allergie alimentari

Se avete notato la maggior parte della ricette del mio blog sono senza uova, questa scelta è stata dettata da una diagnosi di allergia alle uova di mio marito; mentre la decisione di realizzare anche ricette senza lattosio , senza glutine, senza lievito nasce sia dall’esigenza di condividere le mie ricette con amiche che soffrono di tali intolleranze e sia  sulla base delle richieste dei miei lettori.

Chi soffre di allergie o intolleranze alimentari sa benissimo quanto sia difficile scegliere cosa mangiare, nei prodotti alimentari industriali, per esempio, l’uovo è un ingrediente che troviamo spesso.

Per fortuna ora la normativa prevede che gli ingredienti siano tutti espressamente scritti sull’etichetta dei prodotti, ma il problema permane quando vengono utilizzati i loro derivati usati come additivi o coadiuvanti tecnologici, pensiamo alla lecitine, al lisozima o all’albumina.

Per esempio la lecitina (di uovo) viene sfruttata come addensante, il lisozima è utilizzato per il grana padano o in altri formaggi, o l’albumina presente nel vino sia bianco che rosso utilizzato per renderlo più limpido.

Voi lo sapevate? Io l’ho scoperto quando ho seguito il corso per l’attestazione dell’HCCP.

Allergia alle uova: parole in etichetta da controllare

  • albumina
  • lisozima
  • lecitina da uova (E322)
  • ovoalbumina
  • ovomucoide
  • livetina
  • vitellina

Si può vivere senza uova? Bisogna rinunciare a dolci, paste ripiene, creme, gelati, polpette…? La mia risposta è sì, si può vivere senza uova e senza dover rinunciare alle cose buone.

Sul web ci sono tante indicazioni di come sostituirle, ma io ho le mie idee.

Prima di tutto è inutile modificare a tutti i costi una ricetta che contenga le uova perché il risultato sarà sempre deludente. È inutile impuntarsi a fare un pan di Spagna: si possono realizzare torte più o meno morbide ma il pan d Spagna scordiamocelo!

Per scegliere il giusto sostituto dell’uovo è importante prima di tutto capire qual è il suo ruolo nella ricetta che si vorrebbe realizzare.  E queste sono le domande che ci dobbiamo porre:

  • serve a legare gli ingredienti?
  • aiuta nella lievitazione?
  • serve a dare colore?
  • dà un particolare sapore?

Se è una questione di sapore allora dobbiamo rinunciare, per legare gli ingredienti possiamo utilizzare per esempio la banana, la purea di mela, la maizena, la farina di lino, semi di chia; nei salati per polpette e ripieni ottimo è il formaggio. Per addensare creme e budini si può usare la maizena, l’agar agar, la colla di pesce. Per far lievitare si aumenta la quantità di lievito, mentre per gli impasti lievitati io utilizzo lo yogurt, la lecitina di soia. Per fare le meringhe e dolci simili ho scoperto l’aquafaba, l’acqua di cottura dei legumi ricca di proteine vegetali che monta come l’albume d’uovo.

Per dare colore alle superficie di dolci o lievitati possiamo usare il latte o emulsioni di olio e acqua.

Allergia al lattosio e al glutine

Per l’allergia al lattosio non ho grandi problemi per realizzare ricette, perché uso tranquillamente latte o panna vegetale. Il latte poi non è un alimento sempre presente come le uova, quindi più gestibile in cucina. Il burro può essere sostituito dall’olio, oppure da burro vegetale. Ci sono, inoltre, in commercio tanti formaggi o latte senza lattosio.

Per l’allergia al glutine la faccenda si fa più critica, perché se si possono fare ricette senza glutine evitando determinate farine, fare un buon pane in casa è molto difficile perché comunque vanno utilizzati alcuni additivi. Per la pasta fresca io utilizzo la farina di castagne molto buona ma costosa.

In genere ci sono in commercio due tipi di farine, le farine senza glutine come quella di riso, mais, maizena, grano saraceno … e quelle deglutinate. Quelle deglutinate in genere sono delle miscele già pronte per realizzare anche pane, pasta e biscotti e sono più semplici da gestire nella realizzazione dei prodotti.

Ricette lucane e della mia Venosa

In questa sezione propongo ricette della mia Venosa e non solo. Cercherò di ricostruire ricette antiche di tutta la mia regione, la Basilicata. Di solito sul web si sente parlare della tradizione enogastronomica della provincia di Matera, sicuramente molto più conosciuta e famosa, quindi vorrei far conoscere anche la tradizione culinaria della mia bellissima città natale, da cui ho preso tante ricette lucane senza uova come pasta fresca e biscotti.

Non perdetevi la mia rubrica : Gastronomia lucana

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Lucia Antenori

 

 

 

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