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Il migliaccio dolce lucano: U mgliazz

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migliaccio dolce

Quando si parla di migliaccio, la nostra mente  va subito al migliaccio napoletano ma in questo articolo vi voglio parlare di tutt’altra ricetta: il migliaccio dolce di Venosa, dolce vegano. Questa versione è un dolce senza uova, un’antica  ricetta che purtroppo oggi conoscono in pochi e che era tipica di carnevale. Io ne avevo sentito parlare ma non l’avevo mai assaggiato e mai visto fare.

Ho colto l’occasione della rubrica #L’Italia nel piatto per riscoprirla approfittando dell’argomento di gennaio  che riguarda proprio la polenta e la farina di mais nella cucina tradizionale.

Per questa torta con farina di mais devo ringraziare Marina Laconca e Mina Antenori che mi hanno dato ben due versioni diverse di questo dolce che rischia di scomparire. Guardando gli ingredienti sicuramente una delle due è più antica fatta con ingredienti poveri come uva passa e cipolla. L’altra relativamente più recente  o semplicemente meno povera  per la presenza di canditi e cioccolato. Io le ho provate tutte e due e devo dire che mi sono piaciute entrambe.

È un dolce rustico, diverso da quelli che siamo abituati a mangiare oggi, per alcuni versi la sua consistenza mi fa pensare un po’ al castagnaccio toscano.

Tra le ricette di migliaccio lucano che ci sono in rete, ho visto solo versioni salate. Ce n’è una con cipolla, uva sultanina, formaggio e salsiccia legata alla cucina di Melfi (Potenza). Questa variante mi fa pensare ad un’antica versione di torta salata ma di questa ve ne parlerò in un altro articolo.

Indice

 

Il migliaccio di Venosa: U mgliazz

Migliaccio al cacao

 

migliaccio dolce di farina di mais

Per questa versione ho seguito la ricetta di Marina Laconca ho solo fatto piccole variazioni anche se la ricetta la scrivo così come mi è stata data. Non ho aggiunto i canditi e l’ho spolverato con dello zucchero a velo dopo averla sfornata.

Ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro

  • 250 g di farina di mais fioretto
  • 2 g di sale grosso sciolto in un po’ di acqua bollente
  • 50 ml di olio extravergine d’oliva
  • 75 g di zucchero
  • 38 g di cioccolato fondente
  • 13 g  di cacao amaro
  • Frutta candita e uva passa quantità a piacere
  • 38 g di mandorle tostate e spezzettate
  • Un pizzico di bicarbonato
  • Vincotto di mosto q.b. per ottenere un impasto morbidissimo (io ne ho usato un bicchiere)
  • Caffè ( io ho usato un caffè non ristretto, quindi molto leggero, la quantità utile per avere un impasto morbido come quello per torte)

Per guarnire

  • Zucchero q.b.
  • Cannella q.b.

Come preparare il migliaccio dolce: U mgliazz

Setacciate la farina di mais e versatela in una ciotola insieme allo zucchero e al cacao, il bicarbonato, il cioccolato fondente tritato. Mescolare il tutto ed aggiungere i liquidi, prima l’olio e poi il vincotto di mosto. Poi aggiungete il sale sciolto in acqua molto calda e il caffè lungo caldo. Mescolate ed aggiungete liquidi finché il composto avrà raggiunto la consistenza tipica di un impasto per torta.

A questo punto aggiungete la frutta candita, l’uvetta e le mandorle tostate e spezzettate.Vi consiglio di metterne in gran quantità, più il migliaccio sarà ricco di uva passa e frutta candita più sarà buono.

Imburrate una teglia per torte, preferibilmente di alluminio pesante, versate l’impasto nella tortiera non deve superare l’altezza di 4 centimetri.  Il mio migliaccio era di 3 centimetri. Livellate il composto e cospargete la superficie con dello zucchero  semolato e cannella ed infornate a 180° per 30 minuti, forno statico.

Il migliaccio dolce con le cipolle ed uva passa

Migliaccio dolce con le cipolle

Per questa versione ho seguito la ricetta di Mina Antenori,  vi scrivo la ricetta originale ma la mia unica variazione è stata quella di sostituire l’ammoniaca con del normale lievito per dolci e ho aggiunto delle mandole non previste nella versione originale. Mina, inoltre, mi ha detto di abbondare di cannella e uva passa ed io l’ho fatto!

Ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro

  • 250 g di farina di mais fioretto
  • 75 g di zucchero
  • 63 g di vinocotto
  • Acqua calda q.b.
  • Uva passa quantità a piacere
  • Cannella quantità a piacere
  • 5 g di ammoniaca ( l’ho sostituita con il lievito per dolci)
  • Cipolla
  • Olio d’oliva extravergine q.b.

Per guarnire

  • Zucchero q.b.
  • Cannella q.b.

Come preparare il migliaccio dolce con le cipolle

Prima di tutto preparate la cipolla, mondare l’ortaggio, appoggiatelo su un tagliere, tagliatelo a metà e poi a fette sottili. Mettete una padella su un fornello piccolo, aggiungete  l’olio extra vergine di oliva, fate scaldare un po’ e unite le cipolle. Coprite con un coperchio e fate cuocere girando di tanto in tanto per circa 10 minuti o finché la cipolla risulterà cotta.

In una ciotola  setacciate la farina di mais, aggiungete zucchero, l’ammoniaca, il vincotto e cannella. Aggiungete tanta acqua calda da ottenere un impasto molto morbido girate il tutto con un cucchiaio. Solo a questo punto inserite l’uva passa e la cipolla precedentemente soffritta. Più uva passa metterete più buono sarà il dolce.

Rivestite la teglia con carta forno, versate il composto, livellatelo con una spatola e cospargete la superficie con dello zucchero  semolato e cannella ed infornare a 180° per 30 minuti, forno statico.

Consigli e riflessioni

Non prolungate la cottura altrimenti il migliaccio raffreddandosi si seccherà troppo.
Vi consiglio di mettere in ammollo l’uvetta prima di inserirla, darà maggiore umidità al dolce. Non usate la cannella già in polvere ma frullate i bastoncini di cannella, il suo aroma sarà ancora più intenso.

Quale migliaccio scegliere? Perché non provarli entrambi?

Migliaccio lucano

Oltre ad essere senza uova,  questo dolce è anche un dolce senza glutine  poichè è preparato con farina di mais ed essendo senza derivati animali è anche un dolce vegano .

E ora scoprite tutte le ricette con farina di mais regione per regione

Lombardia: Polenta Taragna
Emilia-Romagna: Polenta con i ciccioli
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Il migliaccio dolce
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18 Commenti

  1. sono davvero molto interessanti entrambi, ma il secondo, con le cipolle nell’impasto dolce mi ha davvero incuriosito, e dalla tipologia di ingredienti rivela la sua “antichità”. Bravissima, sono questi i post che mi riempiono il cuore, la ricerca, l’amore per il territorio sono un valore aggiunto per la nostra rubrica, sono contenta che tu faccia parte del nostro gruppo! tanti auguri di buon anno! un abbraccio!

    Rispondi
    1. Ti ringrazio per il commento. Le versioni sono tutte e due molto particolari. Questa rubrica mi piace troppo, andare alla ricerca di antiche ricette e antichi sapori è proprio una bella esperienza. E far conoscere ricette lucane è una bella soddisfazione visto che è una di quelle regioni di cui si conosce sempre troppo poco a mio avviso.

      Rispondi
  2. Pia

    Hai riportato alla memoria il ricordo di un dolce che nonna, di Ripacandida, preparava a Natale.Il migliaccio era preparato con la cipolla.Mi fa piacere ritrovare nel tuo blog pietanze e gusti che mi appartengono.Con i più cari auguri per il nuovo anno

    Rispondi
    1. Grazie Pia per il tuo commento. Io ne avevo sentito parlare, sapevo che lo preparava mia nonna ma non ne avevo menoria. Avevo visto la ricetta su un librino ma poi il confronto nel gruppo di Venosa è stato illuminante. Mi hanno aiutata a ricostruirla e l’ho fatto volentieri. Amo andare alla scoperta di tutte quelle ricette che ormai stanno scomparendo.

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  3. Sarei curiosissima di assaggiare questo dolce chemi invita molto! Ciao Lucia buon anno 🙂

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    1. Grazie Carla. E sì è un dolce curioso, diverso da quelli che siamo abituati a mangiare. Molto particolare, a me è piaciuto.

      Rispondi
  4. Due ricette molto interessanti!! La prima sicuramente incontra i miei gusti ma la seconda mi incuriosice ancora di più perchè sono una a cui piace provare abbinamenti di sapori nuovi e insoliti. Belle proposte, sopratutto perchè rappresentano ricette che non devono essere dimenticate.

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  5. Due ricette davvero favolose, ma quella con le cipolle ha richiamato la mia attenzione in modo particolare.
    Vino cotto, farina di mais e cipolle…niente male direi!
    Beh, non mi resta che prender nota di entrambe, passare all’assaggio e valutare che la lista ingredienti vince anche sulla prova gustativa!
    Grazie per queste due ricette che non dovrebbero andar mai perse!
    Un saluto e buon anno nuovo!
    Sabrina

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    1. Infatti, la seconda è proprio particolare.

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  6. Due ricette particolari chi mi incuriosiscono e non poco. Certamente sono da assaggiare è finito questo periodo non è detto che non ci provi. Grazie a tutte noi per l’impegno nel far conoscere le ricette della tradizione e soprattutto quelle che rischiano l’oblio.

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    1. Man mano sto scoprendo che in molte ricette di carnevale del passato l’abbinamento tra dolce e salato è presente tantissimo. In questo caso la cipolla in un dolce in altri è presente lo zucchero in primi piatti che di norma dovrebbero essere salati. E sì quest rubrica mi piace troppo mi spinge a ricercare piatti che non ho mai assaggiato in passato.

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  7. Due ricette davvero interessanti e sicuramente deliziose! Da provare entrambe!
    Baci e buon anno nuovo!
    Mary

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  8. È interessante vedere come quasi dalla stessa base sianonimi natei dolci così differenti. Ma in Italia è sempre così,.Basta girare l’angolo e ti trovi qulche piccola variazione nel piatto. Complimenti per la ricerca e la realizzazione.

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  9. Ma pensa, il tuo migliaccio mi ricorda tanto un dolce che feci tempo fa, si chiama Pane fenìscke (o Schiavonesco o Panvinesco ), sempre con vin cotto ma con la semola al posto della farina di mais! D’altronde regioni confinanti hanno spesso piatti tipici simili!
    Ottima e golosa proposta Lucia!
    Un abbraccio

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    1. Interessante. Le nostre ricette sono molto simili anche perché Venosa è vicinissima al confine con la Puglia.

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  10. Direi bravissima! Cercare ricette tradizionali e quasi dimenticate è diventata una piacevole attitudine della nostra rubrica! Interessanti entrambe le ricette, la prima più classica e la seconda così insolita con la presenza della cipolla! Hai fatto bene a farle tutte e due! Grazie Lucia e tanti auguri di buon anno!

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  11. Mi intriga molto la versione con le cipolle!!!
    ciai
    ciao
    elisa

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    1. Grazie Elisa per il commento, effettivamente è particolare quella con la cipolla.

      Rispondi

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