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Marmellata di uva fragola

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Marmellata di uva fragola

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La marmellata di uva fragola è una conserva autunnale molto profumata, ha un profumo che fa pensare alle fragole.
Ha un sapore e un colore intensi che conquista tutti i sensi.
Noi a casa la consumiamo a colazione con del buon pane casereccio o per accompagnare del pane tostato. Ma può essere servita con del formaggio stagionato o per guarnire un dolce al cucchiaio, ottima anche nelle crostate o per preparare biscotti ripieni.
Se non l’avete mai assaggiata dovete farlo assolutamente! La mia confettura di uva è senza pectina e devo dire che non ce n’è bisogno perchè se seguite le mie indicazioni otterrete una confettura perfetta.
Rispetto all’uva da tavola l’uva fragola è ricca di semi, quindi vi spiegherò come preparare questa conserva senza impazzire. Per il metodo devo ringraziare la mia amica Mirella. 

Marmellata uva fragola

confettura-di-uva-fragolaIngredienti

  • 1 kg di uva fragola (il peso si riferisce ai soli chicchi di uva)
  • 300 g di zucchero
  • 1/2 bicchiere di acqua

Come preparare la confettura di uva fragola

In una ciotola capiente lavare uno ad uno i grappoli di uva per togliere eventuali ragnetti o formiche. Sgranare con cura tutti gli acini e lavarli accuratamente e metterli in uno scolapasta per farli scolare per bene.

A questo punto prendete una pentola ed una ciotola e premete gli acini uno ad uno tra dita per togliere la buccia, quest’ultima la mettete nella ciotola e il dentro del chicco d’uva lo mettete nella pentola.  Questa operazione richiederà un po’ di tempo ma ne varrà la pena per il risultato finale. (potete vedere il procedimento fotografato qui).

Dopo aver terminato questa operazione aggiungere l’acqua alla polpa con i semi e fate cuocere per circa 20 minuti.

Passiamo alla cottura dell’uva

Terminata la cottura passate l’uva in un passaverdura, io ho utilizzato uno scolapasta con fori piccoli e separate la polpa dai semi girando velocemente il composto con un cucchiaio. Ci vorranno pochissimi minuti e la polpa dell’uva scenderà nella ciotola che avrete messo sotto e gli acini resteranno dello scola pasta.

Rimettete tutto in pentola, la polpa separata dai semi e le bucce messe da parte precedentemente. Aggiungere lo zucchero e far cuocere a fuoco medio per una quindicina di minuti. Spegnere il gas e con un minipimer ad immersione frullare il tutto. Questa operazione renderà la marmellata più corposa.

Continuate la cottura a fuoco medio finché raggiungerà la consistenza giusta. Per capire qundo è arrivato il momento di spegnere il gas vi basterà fare la prova piattino; versate un po’ di confettura su un piattino, inclinatelo e se la confettura cola lentamente  allora è pronta.

Mettete la confettura di uva fragola bollente in vasetti di vetro ben sterilizzati, chiudeteli e lasciateli raffreddare a testa in giù. ( Scopri i vari metodi per sterilizzare i vasetti).

Questa operazione è importante, perché il calore della confettura creerà il sottovuoto, fondamentale per la conservazione della marmellata. Appena i barattoli si saranno raffreddati verificate che il sottovuoto sia avvenuto correttamente: premendo al centro del tappo non si dovrà sentire “click-clack”.

uva-fragola

 

Conservazione della marmellata di uva

Conservate i barattoli di marmellata di uva fragola in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e di calore. Il barattolo aperto va conservato in frigo e consumato nell’arco di pochi giorni. Se volete conservare fino a 12 mesi la vostra conserva vi consiglio di bollire i barattoli pieni per 20 minuti.

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa

Consultate prima di tutto le linee guida del Ministero della Salute. Si tratta di un elenco di regole di igiene della cucina, della persona, degli strumenti utilizzati e sul trattamento degli ingredienti, pastorizzazione e conservazione, in modo da non incorrere in rischi per la salute.

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Marmellata di uva fragola
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7 Commenti

  1. marina 26 Settembre 2020

    La marmellata è venuta perfetta. Il procedimento è spiegato in modo chiaro e ciò ha facilitato molto la preparazione-
    Con l’occasione della ricetta della marmellata ho potuto scoprire una pagina davvero interessante e ben fatta. Grazie e complimenti.

    Rispondi
    1. Lucia Antenori 26 Settembre 2020

      Ti ringrazio Marina per il tuo commento. Sono contenta. Quando scrivo ho sempre paura di tralasciare qualche particolare importante.

      Rispondi
  2. Lilla 19 Ottobre 2020

    Grazie per i preziosi suggerimentk

    Rispondi
    1. Lucia Antenori 26 Ottobre 2020

      Grazie a te Lilla sempre molto gentile.

      Rispondi
  3. Silvia 26 Novembre 2020

    Grazie per la ricetta,
    finalmente ho trovato un modo per usare l’uva della vecchia vigna di mia mamma!!!
    Però ti chiedo un parere… dopo la preparazione e il raffreddamento ho messo i vasetti in frigo. All’apertura la marmellata è buona.. ma si sentono sotto i denti lo scricchiolio dello zucchero.. non so se mi sono spiegata…
    Può capitare oppure ho sbagliato qualcosa?

    Rispondi
    1. Lucia Antenori 26 Novembre 2020

      Ciao Silvia grazie per il commento. Non mi è mai capitato, curiosa questa cosa, prova a farc cuocere ulteriormente la marmellata. Prova con il contenuto di un vasetto e poi rinvasa di nuovo. Hai fatto raffreddare perfettamente la marmellata prima di metterla in frigo?

      Rispondi
      1. silvia 27 Novembre 2020

        Grazie del consiglio, in questi giorni farò una prova! La marmellata l’ho messa in frigo il mattino seguente la preparazione.. Mi sembrava raffreddata a dovere, magari non lo era del tutto!!
        Ti faccio sapere se funziona! Grazie ancora

        Rispondi

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