Avete mai provato a preparare la gelatina di mele cotogne?
La gelatina non va confusa con la cotognata o con la marmellata, perché per prepararla si utilizza il liquido ottenuto dalla cottura delle mele cotogne, e non la polpa del frutto.
Mia sorella Elisa mi ha regalato due chili di mele cotogne e avevo già deciso di preparare la cotognata, che non mangio da tantissimo tempo, e di rifare la mia marmellata di mele cotogne. Mentre lavavo la frutta, però, mi è venuto in mente che non avevo mai preparato una gelatina di frutta.
Ed eccomi qui a raccontarvi come ho preparato questa deliziosa conserva autunnale. La gelatina di mele cotogne ha un sapore intenso ed è molto dolce, proprio come deve essere una gelatina. Una volta filtrato il liquido ottenuto dalla cottura delle mele cotogne, lo peso e aggiungo lo stesso peso di zucchero.
Il risultato è una gelatina dal colore intenso e dalla consistenza che può variare in base a quanto la lasciamo cuocere.
Io, questa volta, ho preferito farla più consistente, ma la prossima volta vorrei provare a lasciarla più morbida, quasi simile al miele, per utilizzarla anche come topping per il gelato o per arricchire altri dolci.
Naturalmente è ottima anche per farcire biscotti e crostate oppure da abbinare ai formaggi.
Quanto zucchero serve per la gelatina di mele cotogne?
La gelatina di mele cotogne è una conserva molto dolce e lo zucchero è un ingrediente fondamentale della ricetta.
Una volta filtrato il liquido ottenuto dalla cottura delle mele cotogne, lo peso e aggiungo lo stesso peso di zucchero. Se, per esempio, avete ottenuto 800 grammi di liquido, aggiungerete 800 grammi di zucchero.
Questa è la proporzione che utilizzo per preparare la mia gelatina di mele cotogne: una quantità di zucchero importante, sì, ma necessaria per ottenere quella consistenza e quel sapore dolce che caratterizzano la gelatina.
Non bisogna quindi aspettarsi una conserva poco zuccherata: la gelatina è dolce, molto dolce, e va gustata anche in piccole quantità.

Gelatina di mele cotogne ricetta
Ingredienti
1 kg di mele cotogne
1,5 litri di acqua circa
il succo filtrato di 1 limone biologico
zucchero semolato nella stessa quantità del liquido ottenuto
La quantità di zucchero non può essere indicata in anticipo perché dipende da quanto liquido otterrete dalla cottura delle mele.
Una volta filtrato il liquido, dovrete semplicemente pesarlo e aggiungere lo stesso peso di zucchero.
Come preparo la gelatina di mele cotogne
1. Lava accuratamente le mele cotogne per eliminare la caratteristica peluria che ricopre la buccia.

2. Senza sbucciorle tagliale a pezzi abbastanza grandi e mettile in una pentola capiente insieme all’acqua e al succo filtrato di limone. Utilizza anche la buccia e i torsoli perché sono naturalmente ricchi di pectina.

3. Porta ad ebollizione, abbassa la fiamma e lascia cuocere finché le mele cotogne diventano molto morbide.

4. A questo punto devi separare il liquido dalla polpa. Scola le mele cotogne utilizzando un setaccio a maglie strette e lascia che il liquido coli lentamente. Per ottenere un liquido più limpido, filtra il succo senza schiacciare la frutta.

5. Pesa l’acqua di cottura delle mele cotogne, rimettila nella pentola e aggiungi la stessa quantità di zucchero. .

6. Accendi il gas, mescola spesso e fai cuocere finché la gelatina inizierà a velare il cucchiaio. Anche se la gelatina ti sembrerà liquida, raffreddandosi diventerà molto più densa.

Per essere sicura che la gelatina sia pronta, ti basterà versarne un po’ su un piattino, proprio come si fa per la marmellata.
Raffreddandosi, il liquido dovrà scivolare lentamente senza solidificarsi; altrimenti la gelatina rischierà di diventare troppo compatta. Ricorda che la gelatina di mele cotogne, una volta fredda, si addensa molto più di quanto possa sembrare durante la cottura.
La gelatina di cotogne è pronta!
7. Spegni il gas e versa la gelatina bollente in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati. Chiudi i vasetti seguendo le corrette procedure di conservazione e lasciali raffreddare completamente capovolti.
Di solito utilizzo barattoli piccoli per poter consumare il contenuto una volta aperti, ma se vi resta il barattolo aperto, conservalo in frigo.

Consistenza della gelatina di mele cotogne
Se volete una gelatina più compatta, potete prolungare leggermente la cottura; se invece preferite una consistenza più morbida, fermatevi prima e ricordate sempre che il raffreddamento farà il resto.
Una volta fredda, la gelatina avrà raggiunto la sua consistenza definitiva.
Cosa fare con la polpa delle mele cotogne?
La cosa bella di questa preparazione è che le mele cotogne non finiscono qui. Dopo aver filtrato il liquido necessario per preparare la gelatina, rimane infatti tutta la polpa della frutta.
Io l’ho utilizzata per preparare la marmellata di mele cotogne. In questo modo, dalla stessa quantità di frutta, si possono ottenere due conserve diverse: una gelatina preparata con il liquido e una marmellata preparata con la polpa.
E in cucina, soprattutto quando si ha tra le mani una bella quantità di mele cotogne, non si butta via niente.
Come utilizzare la gelatina di mele cotogne

La gelatina di mele cotogne è ottima spalmata sul pane o sulle fette biscottate e può essere utilizzata anche per farcire biscotti e crostate.
Essendo molto dolce, a me piace anche usarla in piccole quantità per arricchire un dessert o come topping sul gelato.
Con i formaggi è buonissima
Se avete preparato una gelatina più consistente, provate anche ad abbinarla ai formaggi.
Potete servirne una piccola quantità oppure, se la consistenza lo permette, tagliarla a dadini molto piccoli. La mia versione resta più morbida.
Il contrasto tra il suo sapore intenso e molto dolce e quello sapido di un formaggio stagionato o erborinato è davvero delizioso.
Secondo me si abbina particolarmente bene con:
- Pecorino
- Parmigiano Reggiano
- Gorgonzola
Il contrasto tra il dolce intenso della gelatina e la sapidità del formaggio è davvero imbattibile.
E voi, avete mai preparato la gelatina di mele cotogne? La preferite più consistente oppure più morbida, quasi come il miele?
Per una corretta preparazione
Vi lascio le linee guida del Ministero della Salute per la corretta preparazione e conservazione delle conserve alimentari.
Quando prepariamo conserve fatte in casa è importante prestare particolare attenzione alla pulizia. Vasetti, coperchi, utensili e tutto ciò che entra in contatto con gli alimenti devono essere accuratamente puliti e asciutti.
Seguire le corrette norme igieniche e le indicazioni per la preparazione e la conservazione degli alimenti aiuta a ridurre il rischio di contaminazioni.
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7 comments
Gentile Lucia, dopo aver preparato più di 10 kg. di marmellata di uva fragola, seguendo la sua ricetta, vorrei ora fare questa gelatina di mele cotogne. La ricetta è chiarissima, come sempre, ma non ho capito come poter riutilizzare la polpa delle mele per farne una marmellata. E’ possibile farla anche con queste cotogne senza il succo?
Grazie per l’aiuto e di nuovo complimenti per la pagina!
Saluti cari
Marina
La ringrazio per la fiducia! La marmellata di uva fragola è veramente molto paricolare, ha un profumo indescrivibile. Certo che può fare la marmellata dalla frutta che resta. Le ho scritto privatamente indicando due diversi procedimenti. Intanto modifico l’articolo per specificarlo anche qui.
Ho seguito tutte le indicazioni ma con la gelatina non ho avuto successo come per la marmellata di uva fragola. La gelatina è rimasta sempre troppo liquida, nonostante abbia provato a cuocerla di nuovo per addensarla. E’ risultata anche troppo dolce, quasi uno sciroppo. Certo ho sbagliato qualcosa e vorrei capire cosa. Lo zucchero da aggiungere deve essere davvero della stessa quantità del succo? Io ho pesato il liquido e poi aggiunto la stessa quantità di zucchero. Grazie per un chiarimento, ho ancora molte melecotogne e vorrei riprovare. La marmellata invece è risultata perfetta (l’ho fatta a pezzettoni).
Buona giornata
Marina
Eccomi. Allora , la gelatina di frutta è dolce e come tutte le gelatine di frutta prevedono pari peso di zucchero e purea di frutta cotta. In questo caso ci vuole solo acqua in cui si sono fatte cuocere le mele cotogne e zucchero di pari peso del liquido. La consistenza la ottieni prolungando la cottura, ci vuole tanta pazienza, ma comunque resta sempre più morbida. È dolcissima ma io personalmente non la utilizzo come una marmellata ma per arricchire per esempio i gelati, come topping. Secondo me ti aspettavi di ottenere la cotognata. Quella la farò a breve, ho appena comprato delle mele cotogne.
Grazie Lucia, non mi aspettavo la cotognata, che conosco bene fin da bambina, ma non mi aspettavo che la gelatina fosse così dolce! Allora è tutto a posto. Complimenti di nuovo per la tua pagina piena di ricette molto interessanti.
Marina se la gelatina la trovi troppo dolce puoi abbinarla ai formaggi
Sei bravissima nello spiegare le tue ricette che sono buonissime. Brava