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Gelatina di mele cotogne

conserve dolci marmellate e composte ricette vegane

Gelatina di mele cotogne

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Avete mai provato a preparare la gelatina di mele cotogne? La gelatina non va confusa con la cotognata che è realizzata con la polpa del frutti. La gelatina, invece, si prepara con l’acqua di cottura della mela cotogna. Per me è stata la prima volta.

Mia sorella Elisa mi ha regalato  due chili di mele cotogne  e avevo deciso di preparare la cotognata che non mangio da tanto e rifare  la marmellata di mele cotogne. Mentre lavavo la frutta mi è venuto in mente che non avevo mai preparato la gelatina di frutta. Ed eccomi qui a raccontarvi come ho preparato questa deliziosa conserva autunnale.
La gelatina di mele cotogne, benché non contenga la frutta ma solo la sua acqua di cottura ha un sapore straordinario. Il suo colore rosso è intenso e la sua consistenza può variare in base ai vostri gusti e all’uso che ne vorrete fare. Io ho preferito farla più consistente ma la prossima volta la farò più morbida, più simile al miele per arricchire dolci al cucchiaio. Voi potrete divertirvi per farcire biscotti o crostate oppure potete abbinarla ai  formaggi.

Gelatina di mele cotogne ricetta

Ingredienti
1 kg di mele cotogne
1,500 l di acqua
Zucchero q. b.
Succo filtrato di un limone biologico

Come preparare la gelatina di cotogne

Lavate le mele cotogne senza sbucciarle. Tagliate le mele a pezzi grandi eliminando il torsolo. Mettete la frutta in una pentola capiente insieme all’acqua e al succo di limone.

Portate l’acqua a bollore, abbassate il gas e fate cuocere finché le mele cotogne diventeranno molto morbide.

A questo punto scolate le mele cotogne utilizzando un setaccio a maglie strette in modo tale da raccogliere tutto il succo ma senza schiacciare la frutta.
Mettete da parte le mele cotogne che userete in un secondo momento per preparare la marmellata e misurate il liquido ottenuto.

Pesate l’acqua di cottura delle mele cotogne e mettetelo nella pentola, aggiungete lo zucchero della stessa quantità . Accendete il gas e mescolate spesso, far cuocere finché il cucchiaio inizierà a velare. Anche se la gelatina vi sembrerà liquida, raffreddandosi diventerà molto più densa.

Per essere sicuri che la gelatina sia pronta vi basterà mettere un po’ di liquido su un piattino così come si fa per la marmellata. Il liquido raffreddandosi deve scivolare lentamente ma non solidificarsi altrimenti la gelatina diventerà troppo compatta. La gelatina raffreddandosi si addensa più di quanto tu possa immaginare.

La vostra gelatina di cotogne è pronta!

Spegnere il gas e versare la gelatina bollente in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati.
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Vi lascio  Le linee guida del ministero della salute per la conservazione degli alimenti.

Una cosa importantissima da tenere presente è che l’acqua è fonte di vita, quindi tutto ciò che userete per la preparazione delle conserve deve essere perfettamente pulito ed asciutto, mi riferisco non solo ai contenitori ma anche ad eventuali posate che utilizzate. Ciò serve per evitare il proliferare di batteri nelle conserve.

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6 Commenti

  1. marina 12 Ottobre 2020

    Gentile Lucia, dopo aver preparato più di 10 kg. di marmellata di uva fragola, seguendo la sua ricetta, vorrei ora fare questa gelatina di mele cotogne. La ricetta è chiarissima, come sempre, ma non ho capito come poter riutilizzare la polpa delle mele per farne una marmellata. E’ possibile farla anche con queste cotogne senza il succo?
    Grazie per l’aiuto e di nuovo complimenti per la pagina!
    Saluti cari
    Marina

    Rispondi
    1. Lucia Antenori 12 Ottobre 2020

      La ringrazio per la fiducia! La marmellata di uva fragola è veramente molto paricolare, ha un profumo indescrivibile. Certo che può fare la marmellata dalla frutta che resta. Le ho scritto privatamente indicando due diversi procedimenti. Intanto modifico l’articolo per specificarlo anche qui.

      Rispondi
  2. marina 26 Ottobre 2020

    Ho seguito tutte le indicazioni ma con la gelatina non ho avuto successo come per la marmellata di uva fragola. La gelatina è rimasta sempre troppo liquida, nonostante abbia provato a cuocerla di nuovo per addensarla. E’ risultata anche troppo dolce, quasi uno sciroppo. Certo ho sbagliato qualcosa e vorrei capire cosa. Lo zucchero da aggiungere deve essere davvero della stessa quantità del succo? Io ho pesato il liquido e poi aggiunto la stessa quantità di zucchero. Grazie per un chiarimento, ho ancora molte melecotogne e vorrei riprovare. La marmellata invece è risultata perfetta (l’ho fatta a pezzettoni).
    Buona giornata
    Marina

    Rispondi
    1. Lucia Antenori 26 Ottobre 2020

      Eccomi. Allora , la gelatina di frutta è dolce e come tutte le gelatine di frutta prevedono pari peso di zucchero e purea di frutta cotta. In questo caso ci vuole solo acqua in cui si sono fatte cuocere le mele cotogne e zucchero di pari peso del liquido. La consistenza la ottieni prolungando la cottura, ci vuole tanta pazienza, ma comunque resta sempre più morbida. È dolcissima ma io personalmente non la utilizzo come una marmellata ma per arricchire per esempio i gelati, come topping. Secondo me ti aspettavi di ottenere la cotognata. Quella la farò a breve, ho appena comprato delle mele cotogne.

      Rispondi
      1. marina 26 Ottobre 2020

        Grazie Lucia, non mi aspettavo la cotognata, che conosco bene fin da bambina, ma non mi aspettavo che la gelatina fosse così dolce! Allora è tutto a posto. Complimenti di nuovo per la tua pagina piena di ricette molto interessanti.

        Rispondi
        1. Lucia Antenori 28 Ottobre 2020

          Marina se la gelatina la trovi troppo dolce puoi abbinarla ai formaggi

          Rispondi

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