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Il tarallo dell’Immacolata

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il tarallo dell'Immacolata

Quando scopro nuove ricette della mia Basilicata sono felice come una bambina che riceve un dono inaspettato e con questo articolo voglio condividere con voi questa nuova ricetta: il tarallo dell’Immacolata conosciuto come U f’cc’latid. Il suo sapore fa pensare agli scaldatelli. Un prodotto che appartiene alla tradizione della provincia di Matera. È interessante scoprire come nasce. Viene ancora oggi preparato il sette dicembre, la vigilia di una data particolarmente importante perché apre il periodo delle feste natalizie.
In passato il 7 dicembre le famiglie più devote, a pranzo osservavano il digiuno per poi mangiare a cena solo il f’cc’latidd accompagnato da un buon bicchiere di vino.
Alcuni raccontano, invece, che il digiuno era solo per la colazione ma quando a mezzogiorno suonavano le campane, tutti si poteva mangiare questo pane profumatissimo accompagnato con del buon baccalà.
Anche se è chiamato tarallo effettivamente non lo è ma è una ciambella di pane. Quando l’ho preparato la prima volta me ne sono subito innamorata.  I profumatissimi semi di finicchietto selvatico e l’olio extravergine d’oliva mi hanno riportato ai sapori di casa, ai sapori della festa. Quelli che magicamente riuniscono la famiglia, inebriando la casa di una atmosfera indimenticabile di serenità.

Con questa ricetta partecipo al Calendario dell’Avvento organizzato dall’Associazione Italiana Food Blogger. Scopri tutte le ricette natalizie proposte da ben 26 food blogger!

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Guarda la videoricetta del tarallo dell'Immacolata

Ricetta del tarallo natalizio di Matera

tarallo dell ImmacolataIngredienti per due taralli

  • 500 g farina 00
  • 6 g di lievito di birra fresco (oppure 12 g per una lievitazione più veloce)
  • 250 g di acqua
  • 10 g di sale fino
  • 5 g di semi di finocchio selvatico
  • 25 g di olio extra vergine di oliva
  •  Acqua per la finitura

Come preparare il tarallo dell’Immacolata

Setacciate la farina e mettetela in un robot da cucina per impastare. Aggiungete il lievito sciolto in un po’ di acqua, la restante acqua ed impastate. Aggiungete un altro pochino di acqua solo se ne sarà necessario. Quando si sarà formato l’impasto aggiungete l’olio, il sale e i semi di finocchietto selvatico.

Continuate ad impastare fino ad ottenre un panetto liscio ed omogeneo, non sarà molto morbido. Fate riposare l’impasto per una ventina di minuti, copritelo per non farlo asciugare in superficie.

Trascorso il tempo dividetelo in due parti e stendete uno alla volta i due impasti aiutandovi con un mattarello.. Dovete ottenere da ciascuno dei rettangoli sottili così come potete vedere nel video.

Arrotolate l’impasto su se stesso ottenendo un cilindro, chiudete il cilidro  formando una ciambella. Spennellate la superficie con dell’acqua e fate lievitare le ciambelle coperte. I tempi di lievitazione possono variare dalla temperatura presente in casa, quindi appena le ciambelle di pane saranno lievitate, spostatele delicatamente nelle teglie rivestite con carta forno, incidetele con una lametta facendo dei piccoli tagli ed infornate per 10 minuti alla temperatura di 250° C e per 20/30 minuti a 180° C.

Per questa ricetta ringrazio il blog Il cuore in gola

Articolo e Foto della ricetta: Copyright © 2020 Quella lucina nella cucina. Tutti i diritti riservati.
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Il tarallo dell'Immacolata
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