Gli involtini di peperoni arrostiti e riso sono degli stuzzichini sfiziosi da servire come antipasto o  finger food. Sono coloratissimi, d’effetto, semplicissimi da relizzare ed anche molto buoni perchè racchiudono in un boccone i classici sapori mediterranei.

Come tutte le mie ricette anche questa è attenta alle varie intolleranze, quindi ho evitato volutamente allergeni come uova, lattosio e glutine.

In genere gli involtini vengono realizzati con un ripieno di tonno, mozzarella, pangrattato o formaggi cremosi. Io, invece, ho deciso di realizzarli utilizzando riso, fette Bergader Almkäse  gusto saporito senza lattosio e senza glutine, capperi, acciughe, prezzemolo e aglio.

Vi avevo già parlato delle  fette Bergader Almkäse,  nell’articolo della Strazzata di Aviglino. Prima d’ora io non conoscevo l’azienda bavarese che le produce, ma da quando  ho scoperto questi formaggi devo dire che sono rimasta molto soddisfatta.

Chi mi conosce bene sa che sono molto esigente con i prodotti che utilizo in cucina, perchè voglio sempre e solo prodotti di qualità.

Le fette Bergader Almkäse si troveranno a breve sul mercato, e potrete scegliere tra le Classiche, le Affumicate e le Saporite.

Quando comprate i peperoni, mi raccomando di sceglierli di diversi colori per rendere più allegro e più appetitoso l’aspetto finale.

Passiamo alla ricetta!

Involtini di peperoni arrostiti e riso

Nel frattempo preparare il ripienmettere a cuocere il riso in abbondante acqua e farlo cuocere seguendo le indicazioni della confezione

 

Ingredienti per 12 involtini di peperoni

  • 2 peperoni di media grandezza (uno giallo ed uno rosso)
  • 6 fette Bergader Almkäs gusto saporito
  • 100 grammi di riso
  • 2 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 cucchiaino di capperi dissalati
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • Uno spicchio di aglio
  • 12 frutti di cappero sottaceto
  • Sale fino q. b.
  • Pepe q. b.
  • Olio extravergine d’oliva q. b.

Procedimento

Pulire i peperoni con un panno umido, metterli su una leccarda ed infornarli alla temperatura di 250° C funzione grill per circa 20 minuti. Girarli di tanto in tanto finchè tutta la superficie dei peperoni risulterà raggrinzita e bruna in alcuni punti.

Far raffreddre legermente i peperoni e spellarli, aprirli a metà ed eliminare i filamenti bianchi ed i semi, dividere ogni peperone in 6 falde o in 5 in base alla  grandezza che si vuole dare agli involtini.

Lasciare insaporire il peperone così tagliato in olio, aglio affettato e sale.

Nel frattempo preparare il ripieno:  cuocere il riso in abbondante acqua seguendo i tempi di cottura indicati sulla confezione. Preparare un trito con i capperi dissalati, le acciughe, il prezzemolo, il pepe ed un cucchiaio di olio d’oliva.

Scolare il riso, lasciarlo raffreddare e condirlo con il trito realizzato.

Mettere le falde di peperone su un piano di lavoro con la parte esterna del peperone appoggiata sulla base.

Con un coltello affilato dare ad ogni falda una forma regolare, mettere al centro una fetta di formaggio Bergader Almkäs tagliata più corta rispetto al peperone, e ad una estremità un mucchietto di riso, avvolgere il peperone su se stesso fermandolo con uno stuzzicadenti.

Mettere gli involtini di peperoni arrostiti e riso su un vassoio e completare guarnendo con dei frutti di cappero. Potete presentarli sia adagiati sulla base che in piedi, l’effetto sarà molto gradevole in entrambi i casi.

involtini di peperoni arrostiti e riso

L’idea in più

Gli involtini possono essere messi in forno per qualche minuto per far fondere il formaggio, in questo caso aggiungere i  frutti di cappero solo dopo la cottura.

Scopri anche

 

Articolo e Foto: Copyright ©  All Rights Reserved Quella lucina nella cucina

Seguimi nella mia pagina facebook Quella lucina nella cucina  mi trovi, anche su TwitterPinterest e Google+  e su Instagram.

 

Articolo scritto in collaborazione con il Brand #BergaderAlmkäse  #BergaderItalia

0

You May Also Like

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.