grano dei morti ricetta e curiositàGrano dei morti ricetta e curiosità

Ingredienti per 3 persone

  • 100 g di grano
  • 1 melagrana
  • 9 noci
  • 3 cucchiai di vincotto di fichi o di mosto, in alternativa malto d’orzo o di riso che si trova nei negozi bio

Preparazione

  • Lessare il grano, io ho usato un grano precotto per cui sono bastati 10 minuti di cottura
  • appena il grano sarà freddo aggiungere i semi della melagrana e le noci sminuzzate
  • completare con il vincotto

Dato che non è semplice trovare il vincotto, quest’ultimo si può sostituire con del malto d’orzo o di riso .

Grano dei morti ricetta e curiosità

La tradizione di questo dolce come di tutti i dolci che si fanno per la festa dei morti in tutta Europa è tipicamente pagana anche se è arrivata fino a noi attraverso la tradizione Cristiana con un nome diverso.

Tutti questi dolci hanno una costante, la presenza di semi che chiaramente hanno un significato simbolico: la rinascita, ogni seme ha in sé una nuova vita, quindi l’auspicio di un raccolto abbondante. I semi di melagrana oltre all’idea di abbondanza e fertilità, sono simbolo di onestà e giustizia.

La festa dei defunti coincide con la conclusione dell’anno agricolo nel periodo delle arature e delle ultime semine e  nasce per ringraziare la terra per i frutti che ha dato e per auspicare  un futuro raccolto abbondante.

Questo periodo era considerato dai Celti un Capodanno, la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre era la notte in cui i morti entravano in comunicazione con i vivi.

Con la semina il chicco di grano viene messo nella terra e deve attraversare il gelido inverno prima di germogliare, diventa  indispensabile auspicare l’aiuto dei morti affinché si prendano cura del seme, vigilando su di esso. In cambio i vivi si prendono cura dei morti facendo visita alle loro tombe, lasciando loro del cibo e un cero per illuminare la strada per raggiungere il regno dei vivi e per ritornare nel loro regno.

 

 

 

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23 comments

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caspita non conoscevo questa tradizione

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Da voi quale dolce fate?

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Bella ricetta brava!!
sempre tutto buono da queste parti!!!
un abbraccio Giusy

PS Togli il CAPTCHA quando puoi? Grazie <3

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Ma che bella ricettina,grazie per avermela fatta conoscere cara,un bacione <3

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questa ricetta proprio non la conoscevo

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da provare

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Non conoscevo questa ricetta tradizionale!! Grazie per averla condivisa e fatta conoscere!

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SARA’ X IL PROSSIMO ANNO, QUEST’ANNO NON HO FATTO IN TEMPO A PREPARARLO

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Una buonissima idea!

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bell aricetta tradizionale ,peccato nn conoscerla prima ,sei bravissima e spieghi tutto in modo molto chiaro brava

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Grazie per la ricetta e l’articolo davvero interessante!!

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Davvero interessante sia la ricetta che il racconto che riguardi la ricetta e gli ingredienti!

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Lo farò, il vincotto l’ho preparato, va bene lo stesso se è di uva bianca?

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Molto interessante …una ricetta che non conoscevo!

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Molto interessante….non la conoscevo!

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interessante

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Molto interessante, grazie

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Mi piace il grano…anche a Palermo abbiamo una tradizione….lo mangiamo il 13 Dicembre per S.Lucia

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grazie per la storia della ricetta, non conoscevo tutti questi dettagli su questa festa!

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a me sembra molto vivo…. ahahahah brava

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Bello il racconto… e buona la ricetta! che vuoi di più? 🙂 Brava carissima!

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Mai visto. Peccato…sembra così buono.

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Molto interessante, questa è una ricetta che non conoscevo.. Brava! 🙂

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