Ci sono ingredienti che nella mia cucina non mancano mai. Il peperone crusco è sicuramente uno di questi.
Per chi è lucano come me questo prodotto fa parte della nostra identità e di tante ricette lucane tradizionali che raccontano la storia della nostra Basilicata.
Il peperone crusco fa parte, quindi, della nostra dispensa e dei gesti di tutti i giorni: è quel tocco speciale che noi lucani aggiungiamo quasi senza pensarci per dare carattere a un piatto.
Ne ho già parlato nel dettaglio, spiegando come si prepara, come si essicca e come valorizzarlo al meglio nelle ricette della nostra tradizione culinaria. Se volete saperne di più, vi lascio il mio articolo dedicato ai peperoni cruschi.
Questa volta, però, il peperone crusco arriva in tavola insieme agli spaghetti.
Spaghetti, mollica e peperone crusco per la rubrica L’Italia nel Piatto
Il tema di settembre della rubrica L’Italia nel Piatto ci invita a preparare degli “Spaghetti con…” i prodotti del territorio.
Per la Basilicata ho scelto un abbinamento che appartiene profondamente alla nostra cucina: la pasta con la mollica e il peperone crusco.
Tradizionalmente questo condimento viene accompagnato da diversi formati di pasta fresca come strascinati, ferricelli, frizzuli e cavatelli.
Proprio ai cavatelli ho dedicato tempo fa un altro articolo per L’Italia nel Piatto, raccontandovi questo antico formato di pasta fresca che mia madre preparava in casa e che in Basilicata può assumere nomi diversi. Se volete conoscerli e provare a prepararli, trovate qui la mia ricetta dei cavatelli lucani.
Una precisazione sul peperone crusco
Quando si parla di peperone crusco si pensa spesso al Peperone di Senise IGP, certamente il più conosciuto anche al di fuori dei confini regionali. Il peperone essiccato, tuttavia, appartiene a una tradizione molto più ampia: in Basilicata viene preparato e utilizzato in tantissime zone, con consuetudini che cambiano da paese a paese e da famiglia a famiglia.
Se il Peperone di Senise ha conquistato una meritata notorietà, il peperone crusco fa parte della cultura gastronomica lucana ben oltre i confini di un singolo territorio.
Questa volta, però, ho scelto di usare gli spaghetti. Dopotutto, il senso della rubrica è proprio questo: partire da uno dei formati di pasta più iconici d’Italia per raccontarlo attraverso i prodotti del nostro territorio. E quale ingrediente, se non il peperone crusco, poteva raccontare meglio la mia Basilicata?
Ingredients
- Ingredienti per 2 persone
- 180 g di spaghetti
- 50 g circa di mollica di pane raffermo
- 4 peperoni cruschi
- 1 spicchio d'aglio
- peperoncino fresco o secco, secondo i propri gusti
- olio extravergine di oliva q.b.
- sale q.b.
Instructions
Preparazione
1. Mettere a bollire l'acqua per la pasta
Per prima cosa mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua. Quando raggiungerà il bollore, salatela e tenetela pronta per cuocere gli spaghetti.
2. Sbriciolare la mollica
Prendete la mollica di pane raffermo e strofinatela tra i palmi delle mani fino a sbriciolarla finemente.

3. Dorare la mollica
Versate un filo di olio extravergine di oliva in un'ampia padella e aggiungete la mollica sbriciolata.
Fatela dorare a fuoco medio-basso, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, fino a quando sarà ben dorata e croccante.
Una volta pronta, trasferitela in una ciotola e tenetela da parte.
4. Friggere i peperoni cruschi
Nella stessa padella scaldate l'olio extravergine di oliva, aggiungete lo spicchio d'aglio tagliato a fettine sottili e il peperoncino tritato Quando sarà ben caldo, friggete i peperoni cruschi per pochi secondi, girandoli rapidamente.
Toglieteli subito dall'olio e metteteli da parte. Fate attenzione a non cuocerli troppo: devono friggere solo per pochi istanti, senza scurirsi o bruciarsi.
Lasciateli raffreddare: sarà proprio durante il raffreddamento che i peperoni cruschi diventeranno croccanti e fragranti.

5. Cuocere gli spaghetti
Quando l'acqua bolle, cuocete gli spaghetti e scolateli molto al dente, conservando un po' della loro acqua di cottura.
7. Mantecare gli spaghetti
Trasferite gli spaghetti direttamente nella padella con l'olio aromatizzato all'aglio e al peperoncino e peperone crusco.
Aggiungete poca acqua di cottura alla volta e saltate gli spaghetti, mescolandoli continuamente, fino a completarne la cottura e a ottenere un condimento ben amalgamato e avvolgente.
8. Aggiungere il peperone crusco
Quando gli spaghetti saranno pronti, spezzettate con le mani una parte dei peperoni cruschi e aggiungeteli alla pasta insieme ad un po' di mollica mescolando delicatamente.
Potete lasciare i pezzi di dimensioni diverse, in modo da ottenere una consistenza ancora più piacevole.
9. Impiattare
Distribuite gli spaghetti nei piatti e completate con la mollica croccante tenuta da parte e con altri pezzetti di peperone crusco spezzettati più grossolanamente.
Se volete rendere il piatto ancora più scenografico, potete conservare un peperone crusco intero e sistemarlo sulla cima del nido di spaghetti.
Servite subito, così da gustare al meglio il contrasto tra gli spaghetti avvolgenti, la mollica dorata e croccante e il sapore inconfondibile del peperone crusco.

Il gesto che fa la differenza
C’è un dettaglio per me fondamentale nella preparazione di questo condimento: i peperoni cruschi non vanno semplicemente spezzati, ma frantumati a piene mani, stringendoli nel pugno e lasciandoli cedere sotto la pressione delle dita. È un gesto semplice, ma è proprio in quel momento che il peperone libera un aroma inconfondibile che avvolge subito la pasta, regalandole una profondità di sapore unica.
Ecco perché preferisco sbriciolarne una parte finemente per farla amalgamare al condimento, lasciando il resto in pezzi più grandi da aggiungere alla fine: uno di quei piccoli dettagli della cucina di casa che fanno davvero la differenza.
Il mio consiglio
Quando gli ingredienti sono così pochi, la riuscita del piatto sta tutta nella misura. La mollica deve essere ben dorata e croccante, ma senza scurirsi troppo; anche il peperone crusco va trattato con attenzione, mantenendo tutta la sua leggerezza e friabilità. Il suo sapore è ricco e avvolgente.
Una ricetta, tante varianti
Come ogni ricetta contadina, anche questo classico lucano vive di interpretazioni familiari. In diverse zone si possono incontrare varianti arricchite con acciughe sott’olio, noci sminuzzate o cacioricotta, a seconda dei ricordi di casa e del territorio. Io, però, resto fedele alla versione più essenziale: quella in cui la mollica tostata e il peperone crusco rimangono gli unici, veri protagonisti.
Il peperone crusco e i miei ricordi
Nella mia famiglia il peperone secco c’è sempre stato. Ricordo ancora mia madre che ogni estate infilava con pazienza i peperoni con ago e filo per creare le lunghe nzerte, per poi appenderle all’aria e controllarne l’essiccazione giorno dopo giorno.

La mollica: un ingrediente semplice, ma non banale
La mollica di pane raffermo è un altro simbolo autentico della cucina di un tempo, dove il pane era sacro e non si sprecava mai. Quando diventava duro, trovava nuova vita in tantissime ricette della nostra tradizione — dai primi piatti alla preparazione dei secondo, come i miei peperoni ripieni al forno.
Rosolata nell’olio extravergine, la mollica si trasforma in questa ricetta in un condimento sapido e croccante: l’essenza della nostra cucina contadina, dove la semplicità non è un limite, ma la vera forza di questo piatto.

Altre ricette con il peperone crusco
Il peperone crusco è uno degli ingredienti che utilizzo più spesso nella mia cucina e sul blog trovate già diverse ricette in cui è protagonista:
- Potete provare gli gnocchi di pane su letto di cavolfiori e peperoni cruschi, dove ritroviamo ancora una volta l’incontro perfetto tra pane e crusco.
- Oppure il classico baccalà e peperoni cruschi, un altro grande piatto della tradizione in cui questo prodotto tipico sa fare la differenza.

Le proposte delle altre regioni per L’Italia nel Piatto
Il viaggio tra le ricette d’Italia non finisce qui! Scopriamo insieme come le mie amiche food blogger hanno interpretato il tema di questo mese, proponendo ciascuno la propria versione degli “Spaghetti con…” legata ai prodotti e alle tradizioni del proprio territorio:
- Liguria: Spaghetti agli aromi
- Lombardia: Spaghetti alla crema di taleggio e noci
- Trentino-Alto Adige: Spaghetti alla boscaiola
- Veneto: Spaghetti co le cape
- Friuli-Venezia Giulia: Spaghetti in salsa di cipolle e acciughe
- Emilia-Romagna: Spaghetti con burro e Parmigiano Reggiano
- Toscana: Spaghetti alla vigliacca
- Marche: Spaghetti alla fanese
- Umbria: Spaghetti al tartufo
- Lazio: Spaghetti con alici e pecorino
- Abruzzo: Spaghetti cacio e ova, con guanciale e zafferano
- Molise: Spaghetti alla molisana
- Campania: Spaghetti alla Nerano
- Puglia: Spaghetti con le cozze alla tarantina
- Basilicata: Spaghetti con peperone crusco e mollica: un classico sapore lucano
- Calabria: Spaghetti alla Corte d’Assise
- Sicilia: Spaghetti con la Lampuga alla Siciliana
- Sardegna: Spaghetti all’Astice
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