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Bisciola della Valtellina: un dolce di Natale tradizionale poco conosciuto

Versione originale e Indicazioni per farlo senza uova o senza lattosio o senza glutine.

by Lucia Antenori
bisciola della valtellina

La bisciola della Valtellina è un dolce tradizionale della provincia di Sondrio, in Lombardia. Questo dolce è tipico della zona e viene solitamente preparato durante il periodo natalizio. Tuttavia la bisciola è un dolce quasi sconosciuto al di fuori dei luoghi in cui è nato e la sua origine è avvolta nella leggenda.


La rubrica “L’Italia nel piatto”

La rubrica L’Italia nel piatto” questo mese di dicembre ha come tema “In viaggio tra i dolci di Natale in Italia”.

In questo appuntamento noi blogger abbiamo deciso di non fare una ricetta tradizionale della nostra regione ma di sperimentare altre ricette regionali. Per questo ho deciso di preparare la bisciola, un dolce che mi ha incuriosito proprio perché poco conosciuto.


Caratteristiche della bisciola

La bisciola della Valtellina ha alcune caratteristiche specifiche che la rendono unica e riconoscibile. In base al disciplinare, la bisciola può avere una forma a filone o a cupola e il suo peso può variare dai 100 g ai 3 kg.

L’aspetto esterno della bisciola è caratterizzato da una superficie non uniforme , con un colore che può variare dal nocciola al marrone. L’interno della bisciola ha un colore nocciola chiaro.


Ingredienti legati al territorio

Gli ingredienti principali sono la farina di frumento, che può essere sostituita da farina di segale per non più del 30%, zucchero, uova, burro, lievito, sale, uvetta, fichi secchi, noci e miele.


Il riconoscimento della bisciola

Data la sua particolarità, la bisciola è stata inserita nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Inoltre, dal 2013 ha ottenuto il Marchio Collettivo Geografico, che attraverso un rigido disciplinare tutela il prodotto e ne garantisce la qualità e l’autenticità.


Ingredienti

  • 200 g farina di frumento 0
  • 50 g di farina forte tipo manitoba
  • 7 g di lievito secco
  • 70 ml di latte o acqua tiepida (nel disciplinare non è previsto il latte)
  • 50 g di burro
  • 45 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 75 di uvetta
  • 75 g di fichi secchi
  • 75 di noci
  • 10 g di miele
  • 2 g di sale
  • Grappa quanto basta per ammorbidire l’uvetta
  • Miele q.b. per spennellare

Preparazione

Prima di tutto metti l’uvetta in una ciotola e la ricoprila con la grappa per farla ammorbidire.

Riscalda leggermene il latte, deve essere tiepido e non caldo, aggiungi lo zucchero e il lievito e mescola, metti da parte.

In una planetaria o su un piano di lavoro versa la farina setacciata e aggiungi molto lentamente la miscela di latte, zucchero e lievito e inizia a lavorare. Poi aggiungi anche l’uovo . Se l’impasto risultasse troppo sodo aggiungi un po’ di acqua. Tieni conto che successivamente aggiungendo il burro l’impasto diventerà comunque più morbido.

Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungi anche il sale e il miele. Fai incorporare gradualmente il burro fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.

Metti l’impasto in una ciotola oleata, copri con pellicola alimentare e aspetta che liviti raddoppiando di volume.

Ora aggiungi l’uvetta ben strizzata, le noci spezzettate e i fichi tagliati a pezzetto. Lavora per bene il tutto e lascia riposare di nuovo fino al raddoppio.

A lievitazione raggiunta, riprendi l’impasto, lo posizioni su un piano di lavoro infarinato e gli dai la forma, o quella classica a cupola oppure a filoncino. Incidi una croce in superficie e spennella con del miele fluidificato.

Inforna a 170° C per circa 50 o finché la bisciola di Valtellina non risulti ben cotta. Utilizza un termometro da cucina con sonda per assicurarti che la cottura al cuore abbia raggiunto i 92° C. Se la superficie risulta subito scura ma la cottura deve essere prolungata, copri la bisciola con carta di alluminio.

Risultato ottimo, un pan dolce molto fragrante e dolce al punto giusto. Una ricetta da ripetere sicuramente per variare i dolci di Natale.

Per una versione della bisciola senza uova

Sostituisci l’uovo con 100 g di yogurt greco. Le foto riguardano una bisciolla della Valtellina che ho preparato senza uova a cauda di una importante allergia in famiglia.

Per una versione della bisciola senza lattosio

Sostituisci il latte con una bevanda di soia non zuccherata ed il burro con un burro vegetale o margarina.

Per una versione della bisciola senza glutine

Utilizza un mix di farine senza glutine che trovi in commercio adatte per panificare. Con le farine senza glutine ci sarà bisogno sicuramente di aumentare i liquidi e dato che ogni mix di farina si comporta in modo diverso, aggiungi gradualmente il latte o l’acqua dino ad raggiungere la consistenza giusta. Controlla che tutti gli altri ingredienti riportino sulla confezione il simbolo della spiga sbarrata oppure indichino l’assenza di glutine.


l'Italia nel piatto

Ora non ti resta che scoprire tutte le altre ricette regionali!

Piemonte: Amandovolo  (Marche)

Liguria:  il pan del dogi (Veneto) 

Lombardia:  Tozzetti umbri con nocciole e mandorle (Umbria)

Trentino-Alto Adige: Pampapato di Ferrara (Emilia-Romagna) 

Friuli Venezia Giulia:  Strazzate lucane

Veneto: (Trentino)

Emilia-Romagna: Paste del Divino amore (Campania)

Toscana. Mandorle atterrate (Puglia)

Umbria: Parrozzo abruzzese: il dolce tradizionale di Natale (Abruzzo)

Marche: Torta gianduia (Piemonte)

Lazio: Petrali calabresi (Calabria)

Abruzzo: Canestrelli (Liguria)

Molise: Strucchi fritti friulani (Friuli Venezia Giulia)

Campania: Ricciarelli (Toscana)  

Puglia: Pangiallo romano (Lazio) 

Basilicata: Bisciola valtellinese (Lombardia)

Calabria: Milk Pan (Molise)

Sicilia: Pardulas Sarde (Sardegna)

Sardegna: Mpanatigghi la Sicilia incontra la Sardegna

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5 comments

Manu - 14:55

Dolce molto interessante e ricco di sapori, assolutamente perfetto per le giornate natalizie da gustare anche con un buon the caldo
Ciao e tanti auguri
Manu

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simona milani - 15:23

Uno dei dolci che amo sia per consistenza e ricchezza di ingredienti, mmmmm….
Pensa che non l’ho mai realizzata, nonostante io sia lombarda di origine!
Urga recuperare….

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carla emilia - 11:13

Conosco questo dolce che ho assaggiato proprio in Valtellina, una bontà, tantissimi auguri 🙂

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marina - 8:43

Una ricetta più buona dell’altra! I dolci di Natale pur se semplici sono davvero ricchi e profumati. Ottimo il tuo, ti abbraccio buone feste!

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Natalia - 17:51

Infatti non conoscevo questo dolce! Grazie per aver condiviso questa ricetta. Interessanti e utili anche le varianti del senza! Una abbraccio e buone feste.

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