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Confettura di lampascioni, una conserva dal sapore dolce e amarognolo

by Lucia Antenori
Confettura di lampascioni - Basilicata

La confettura di lampascioni è una preparazione particolare e sorprendente, caratterizzata da un piacevole contrasto tra il gusto naturalmente amarognolo di questi piccoli bulbi e la dolcezza dello zucchero. I lampascioni, conosciuti anche come muscari o lampagioni, sono molto simili a piccole cipolle e crescono spontaneamente soprattutto nelle regioni del Sud Italia.

Nella cucina lucana e pugliese, i lampascioni sono protagonisti di numerose ricette della tradizione. Possono essere utilizzati per preparare ciambotte, primi piatti con pane casereccio raffermo e gustosi contorni, ma anche per accompagnare piatti di carne.

Si possono gustare bolliti, in umido, fritti o al forno. Sono ottimi anche per accompagnare l’agnello e altre carni, nelle frittelle oppure sott’olio, una delle preparazioni più conosciute della tradizione.

Mia madre spesso li preparava cuocendoli sotto la cenere e poi li condiva semplicemente con peperoni cruschi sbriciolati e olio extravergine d’oliva: un ricordo legato ai sapori semplici e genuini della cucina di casa.

In questa ricetta i lampascioni diventano invece una deliziosa confettura, una purea dal gusto dolce e leggermente amarognolo, perfetta da servire in abbinamento ai formaggi oppure da utilizzare come ripieno per focacce e altre preparazioni salate. Se amate preparare conserve e confetture fatte in casa, potete dare un’occhiata anche alla mia ricetta base per la confettura.

Per preparare la confettura di lampascioni vi serviranno pochi ingredienti: lampascioni (o muscari), aceto, zucchero e cannella. In alcune versioni è previsto anche l’utilizzo del pepe, che in questa ricetta ho preferito non aggiungere per lasciare spazio al sapore particolare e inconfondibile dei lampascioni.

Confettura di lampascioni

Ingredienti

  • 500 g di lampascioni già puliti
  • Mezzo bicchiere di aceto (io ho usato quello di mele)
  • 400 g di zucchero
  • Due cucchiai di liquore semisecco a vostro piacere
  • Cannella giusto una punta di cucchiaino
  • Sale

Come preparare la marmellata di lampascioni

Pulire i lampascioni dal terriccio, tagliare la base e togliere tutti gli strati più esterni e duri dei bulbi togliendo la parte superiore. Se non lo avete mai fatto potete guardare il passo passo con le foto dell’articolo sui lampascioni fritti mollicati.

Lavarli e lasciarli in abbondante acqua per 24 ore cambiando spesso l’acqua. Questo passaggio dovrebbe togliere parte dell’amaro che caratterizza questo bulbo.

Trascorso il tempo indicato, rischiacquare ripetutamente i lampascioni e metterli a cuocere in abbondante acqua ed un pizzico di sale. Appena saranno cotti, scolarli e metterli in un’altra pentola con l’aceto, lo zucchero, un po’ di cannella, il liquore e farli continuare a cuocere finché il tutto raggiungerà una consistenza tipica delle marmellate.

Frullare il tutto e conservarla in vasetti precedentemente sterilizzati.

Per una corretta conservazione delle conserve casalinga segui le Linee guida

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